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venerdì 18 luglio 2014

Ridere a crepapelle e #bacialautista


Fai giusto in tempo a tornare dalla vacanza al mare (e che vacanza! e che mare!) che ti ritrovi seduta a un tavolo di una delle più note bisteccherie di San Giovanni a Roma (il fatto che tu non l’avessi sentita nominare fino a quel momento è solo un trascurabilissimo dettaglio), in compagnia delle tue amiche romane. Quelle con cui non ti limiti a interagire virtualmente, 7 giorni su 7 su tutti i social possibili e immaginabili; quelle con cui la sola idea di trascorrere qualche ora ti mette l’allegria e il buonumore.

Così lunedì scorso, tra una lavatrice e un giro al supermercato (giusto per ripristinare il livello minimo della dispensa), mentre (tanto per cambiare) ero in macchina, sul cellulare hanno iniziato a trillare le notifiche di millemila messaggi. Che tentazione di afferrare il telefono, noncurante di es sere lanciata a 60kh/h sul viadotto che mi avrebbe riportata a casa. Invece ho saputo resistere perché una testa sulle spalle ce l’ho ancora, grazie a Dio. Ma non dirò che, scimmia come sono, abbia aspettato di aver sistemato tutta la spesa prima di leggere i messaggi sul telefono perché, tanto, non ci crederebbe nessuno. Infatti, ero ancora in ascensore e già prendevo accordi per la serata.

lunedì 19 maggio 2014

Mammacheblog 2014 idee, ricordi ed emozioni


MAMMACHEBLOG 2014 IO C’ERO  anche se, sinceramente, quest’anno non ero molto sicura di voler scrivere il mio mammacheblog ma, una volta tornata a casa, come ogni anno, sono stata assalita dal desiderio di ripercorrere ogni momento di queste due incredibili e impeccabili giornate, a partire dall’appuntamento alle 6 del  mattino con Arianna del Mercatino dei Piccoli; la corsa di 15 minuti in taxi (ma perché Roma non è sempre così… vuota?!?); l’arrivo in stazione, e la colazione con una calda e fragrante grangolosa, tenuta nascosta nel retro dello Chef Express di fronte ai binari (mai provato una grangolosa?! Ahiahiahiahi…).

IL VIAGGIO IN TRENO non si sa mai che piega prenderà, ma non c’è volta che io rimanga delusa!
La delegazione romana, purtroppo non era al completo, perché c’era chi viaggiava su un altro treno, e chi ha fatto una “sorpresa annunciata” il giorno dopo. Resta il fatto che il Frecciarossa delle 7:00 è stato abbondantemente messo a ferro e fuoco, con tanto di salone di bellezza improvvisato, che neanche il centro estetico più faigo della capitale.

mercoledì 29 maggio 2013

Mammacheblog 2013... ma che è già finito?!



Non farò un resoconto dettagliato, minuto per minuto, di ciò che è stato il MammaCheBlog - Social Family Day 2013 perché, che il MammaCheBlog - Social Family Day sia uno degli eventi più attesi dell'anno, si sa; e che l'organizzazione sia stata impeccabile, non c'è bisogno di ribadirlo.
Io sono tornata da queste due giornate, che definire intense sarebbe fin troppo riduttivo, con talmente tanti spunti (di riflessione e operativi) che un solo post non basterà a riordinarli tutti (io ho avvisato…).

mercoledì 15 maggio 2013

Si fa presto a dire sola



Se c’è una cosa che ho imparato in questi anni è che, come non c’è mai fine al peggio, non c’è limite neanche al bene.

Per la festa della Comunione di Francesco, tra le tante cose da fare c’era, ovviamente, l’allestimento della location, ovvero rinfrescare, sistemare e addobbare il Cucuzzolo. Era tutto calcolato, avevamo tutto organizzato. Esattamente una settimana prima sarei andata, accompagnata da un valido aiuto, a raddrizzare cornici, sprimacciare cuscini e a rastrellare le foglie in giardino.

sabato 16 marzo 2013

Anta e non più enta



Eccomi qui, nel mezzo del cammin di mia vita, anno più anno meno s’intende.

Dice “la mattina del tuo ‘antesimo compleanno, sentirai come un tac, zac, patapimpumpam sbadabam”, roba che la sera prima hai quasi un leggero timore a coricarti.


martedì 31 gennaio 2012

Liberiamo una ricetta: Il minestrone di Monica



Non ho fatto in tempo a pubblicare il post di stamattina, che ecco che è arrivata un’altra ricetta appena appena liberata “Il minestrone di Monica”. Io ho avuto la fortuna di assaggiarne una versione intermedia che già la diceva lunga sul risultato finale e, se è vero che nel week end le temperature non saliranno sopra lo 0, qualcosa mi dice che ci scalderemo con un bel minestrone caldo caldo…
Quando si parla di collaborazione, di solidarietà non posso certo mancare.
Non avendo un blog personale, mi son fatta ospitare da Chiara per raccontarvi la mia ricetta del cuore.
Adoro il minestrone, perfetto per questi giorni in cui non fa proprio caldo...
Quando ero piccola mi divertivo a prepararlo insieme a mia nonna, toscana, che considerava il minestrone una vera e propria arte.

Liberiamo una ricetta: I cestini di parmigiano



Il mio ultimo esperimento culinario è stato talmente catastrofico che ho deciso di consolarmi con un mio cavallo di battaglia. Tra l’altro la coccola è stata doppia, visto che è stata una delle prime ricette che mi ha insegnato la mamma.
La prima volta che li ho preparati fu in occasione di una delle tante cene che nei weekend organizzavamo con gli amici.
Mi mancano quelle cene: bisogna proprio ricominciare ad organizzarle di nuovo.

domenica 22 gennaio 2012

Sono tornata!



Non è che sia un gran titolo questo, lo so benissimo anche da me. Ma non ne ho trovato uno migliore per riprendere un discorso lasciato in sospeso più di due mesi fa!
E’ stato un periodo intenso, molto intenso.
Ho chiuso l’anno vecchio decisamente sottotono, e ho accolto l’anno nuovo con un ritrovato entusiasmo.
Tanti avvenimenti da raccontare. Primo fra tutti, il nostro bellissimo capodanno. Lo so, a momenti  è Pasqua e io racconto il nostro capodanno. Ma è stato talmente bello che potrei  parlarne ancora a ferragosto!

domenica 30 ottobre 2011

Un sabato spatzliale (83 di 365)



Un paio di settimane fa siamo stati a cena da Francesca, che ci aveva preparato dei deliziosi spinat spatzle. Adesso faccio la splendida che sa addirittura come si scrive sta pietanza impronunciabile, ma fino a quindici giorni fa non sapevo neanche che esistessero gli spatzle!

Un po’ per far compagnia alla padrona di casa, un po’ perché assolutamente incuriosita dal primo piatto della nostra cena, ho seguito Francesca in cucina. E ho potuto seguire passo passo le fasi di preparazione degli spatzle. Allora ho visto Francesca che versava una pastella sostenuta in una scatolina “a slitta” che scorre su una particolare grattugia a fori larghi (in alto a sinistra nel collage, tanto per intenderci). Il movimento a scorrimento su questa grattugia faceva cadere (tagliandoli), direttamente nella pentola, gocce di impasto che son diventati, in pochi minuti, degli gnocchettini irregolari che possono poi essere conditi nei modi più svariati.
Per noi lo chef aveva scelto un condimento di panna e speck.
Ne ho mangiati due mega piattoni, alla faccia della dieta! chiacchierando amabilmente e trascorrendo una piacevolissima serata.

Tornare a casa e mettermi a cercare informazioni più dettagliate su questo piatto tipico della Germania meridionale, dell’Alsazia e del Tirolo (Wikipedia recita Germania meridionale, Tirolo, Alsazia, Svizzera , Alto Adige e Trentino) è stato un tutt’uno. E allora ho scoperto che l’impasto si ottiene con farina, uova e acqua e che deve risultare un po’ morbido, a metà tra la pastella e la colla. Ho trovato anche dettagliatissime istruzioni sull’utilizzo dello strumento, ma quella fase l’avevo vista di persona.

Il passo successivo è stato acquistare on line l’ordigno magico. E così mi sono anche riappacificata con ebay, più o meno, ma questa è un’altra storia!

E ieri l’abbiamo inaugurato.

Ho preparato il ragù a modo mio (ma senza salsiccia e senza vino… se dieta deve essere che dieta sia!) e l’impasto degli spatzle con:
250 gr di farina 00
100 gr acqua
3 uova
1 cucchiaio d’olio
1 presa di noce moscata
sale

Io ho usato il bimby, ad ogni modo è sufficiente versare in una ciotola la farina, il sale, l’olio e la noce moscata. Mescolare le uova con l’acqua e amalgamare bene con l’ausilio di una frusta, fino a che l’impasto non faccia le bolle.
Versare un paio di cucchiai di pastella nello strumento direttamente sopra la pentola e attendere pochi minuti che gli gnocchetti vengano a galla.
Raccoglierli con una schiumarola a rete fitta e trasferirli nel saltapasta con il condimento.

I miei figli che, ultimamente, son diventate boccucce difficili, se li sono divorati nello spazio di un buonappetito!

giovedì 27 ottobre 2011

Tè e crochet (81 di 365)



Di solito quando si dice “oggi esco, perché vado a trovare un’amica”, lontano che si vada è dall’altro capo della città, tutt’al più ci si spinge fino ai Castelli Romani (se si è di queste parti).

Anche io sono andata a trovare un’amica sabato scorso, che inaugurava il suo ufficio, ma ho attraversato un paio di Regioni prima di arrivare a destinazione.

E non sono stata mica l’unica! C'erano Anna (partita con me da Roma), Sara, Chiara, Patrizia, Francesca ed Ester. Ci siamo ritrovate lì, alla stazione di Bologna e, dopo una breve corsa in taxi, abbiamo finalmente varcato la porta dell’Ufficio (e che ufficio!).

venerdì 15 aprile 2011

Un viaggio speciale (46 di 365)


Non l’avevo mai fatto… Un piccolo viaggio senza la mia famiglia (se si escludono le trasferte in ospedale per le pratiche“nascita”) , non l’avevo mai fatto.

Venerdì scorso all’ora di pranzo, ho caricato quella che è stata definita la mia “torpedo blu” e, dopo aver temuto di aver fatto fuori il fusibile della freccia di destra, che continuava a lampeggiare nonostante io manovrassi la leva… dei tergicristalli, sono partita alla volta dell’uscita autostradale di Orte, dove avevo appuntamento con la mia amica Bianca, che ringrazio di cuore per avermi portato con sé, perché sicuramente questo viaggio da sola non l’avrei fatto.

Dopo un viaggio di 4 ore fatto di risate a crepapelle fino alle lacrime, siamo arrivate a Rimini.

E’ stato come tornare indietro di 20 anni, quando andavo a dormire a casa delle compagne del cuore. L’unica differenza è che stavolta, a 380Km di distanza, c’erano le 4 persone più importanti della mia vita che, alla sera, avevano nostalgia di me! E il mio grazie va mio marito che, nonostante trascorrere un intero week end solo con tre bimbi sia un pochino faticoso, non ha minimamente ostacolato il mio desiderio di partire.

Ma, al di là del piacere di “staccare la spina” e di passare un paio di giorni con le mie Amiche, e farmi il taglio e la piega migliore degli ultimi 10 anni, che ci sono andata a fare a Rimini?

In effetti non avevo scritto nulla in proposito quasi per scaramanzia, per la serie: fino a che non parto e ritorno non ci credo che sia possibile.
Ebbene si. Io che al momento del concepimento ho dimenticato di mettere in valigia la vena artistica e creativa; io che mi metti in mano un paio di ferri da calza e io ti ci organizzo un barbecue allo spiedo in quattro e quattr’otto; io che mi dai un pezzo di feltro e te lo uso come zerbino; io, proprio io, ho preso parte alla fiera Mondo Creativo che si è svolta a Bologna, per l’appunto la scorsa settimana, dall’8 al 10 aprile.

E l’evento nell’evento è stato il Raduno delle Blogger Creative… io l’ho detto, non sono creativa (tanto non se ne è accorto nessuno) però ci sono andata lo stesso! E ho avuto modo di conoscere persone nuove, di rivedere qualcuno già incontrato e rinforzare vecchie amicizie. E’ stata anche l’occasione di incontrare e rincontrare le amiche del forum, diciamo una sorta di miniraduno.

Compito principale delle Blogger Creative, scelte per l’occasione, era quello raccontare e documentare la fiera in tempo reale. Ed ecco che all’opera c’erano le “nostre” Mammafelice e Speedy Creativa. E poi c’erano A mouse on a table, Barbydea, BimBumBeta, Chiara Consiglia, Coccole di Fimo e Roberta Filava Filava, che per tre giorni non ha fatto che coordinare creative reali ed occasionali nella realizzazione di spille in lana d’Abruzzo, che sarebbero state poi devolute in beneficienza.

Invece Bianca e io abbiamo girato in lungo e in largo il padiglione 35. Ci siamo aggirate tra gli oltre 200 stand. Avrei comprato di tutto. Avrei voluto imparare a fare di tutto. Dai felt food, ai patchwork, al decoupage. Sono stata anche ad un passo dall’acquistare la fatidica Big Shot. Ma poi il realismo e la razionalità hanno avuto la meglio… ma mai dire mai!

Non paghe delle oltre sette ore trascorse in fiera, la sera ci siamo trattenute a Bologna per una cenetta tutti insieme, in un ristorante-pizzeria in zona fiera.

Domenica mattina, nonostante il fallimentare tentativo di svegliarci presto (avevo persino puntato la sveglia. Ma chi mi conosce sa che non è una novità che io non senta la sveglia), per pranzo eravamo nuovamente in quel paese dei Balocchi per chi sappia cosa farci con un ago e filo in mano!

Un ultimo giro tra gli stand. Qualche altro acquisto, ma niente Big Shot. Un’ultima chiacchiera con le nostre amiche, e intorno alle quattro del pomeriggio, abbiamo fatto ritorno a casa, ovviamente, tra le risate a crepapelle, anche se ci siamo portate via un leggero velo di tristezza per un’avventura durata forse troppo poco… ma c’è sempre l’edizione invernale di novembre, no?

Nonostante il dispiacere per aver sciolto il nostro gruppetto, è stato bellissimo rientrare in casa ed essere cinta da tre paia di piccole, tenere braccia.


Lo so: è passata quasi una settimana, e io per tutto questo tempo non ho scritto una riga al riguardo. E’ che io sono tornata a casa domenica scorsa, ma il mio cuore è arrivato giusto stamattina. Fino a ieri, a vedere le foto taggate qua e là su Facebook, mi prendeva una stretta proprio qui…

lunedì 14 marzo 2011

12 MARZO - Appauri a me (37 di 365)


Ormai è un rituale che si ripete, sempre uguale a se stesso e, come fossi spettatrice impotente della mia vita, non riesco ad impedire che un velo di tristezza preceda il giorno del mio compleanno che invece, questa volta, è stato a dir poco superlativo..

Nonostante fosse il mio giorno; nonostante fosse sabato, mi sono svegliata alle 7.30… Forse perché mi sono trovata letteralmente schiacciata dai 2/3 della mia prole? Forse…

Con un pizzico di euforia mi sono alzata e ho raggiunto mio marito, già intento con i preparativi per la colazione. Che bello fare la colazione tutti insieme intorno al tavolo e “Appauri a mamma” cantata a ripetizione.

Ma quest’anno non ho festeggiato solo all’insegna della famiglia, ma anche dell’amicizia visto che, direttamente da Montefiascone e da Guidonia sono arrivate Bianca e Francesca, le mie amiche del forum, per passare la giornata con me! E non trovo le parole per esprimere la gioia e la carica che mi hanno dato.

Peccato non abbiano potuto essere dei nostri anche Silvia e Michela!! Ma, nonostante fossimo solo 11, siamo riusciti a metter su una chiassosissima e coloratissima tavolata. E, a proposito di tavolata, come possiamo non rievocare il risotto con “gamberi e radicchio”?

E poi c’è stata la torta.

E la torta merita una menzione a parte.

Iniziamo col dire che LA torta è il Millefoglie. Puntualizziamo poi, che IL Millefoglie è quello della Pasticceria Marinari.

Qui lo dico, lo dichiaro e lo sottoscrivo: il mio obiettivo per questo 2011 (e per gli anni e le generazioni future) è abolire le candeline a forma di numero e, peggio ancora, i numeretti di plastica con inglobato il buchetto per una sola, sfigatissima candelina.

Venerdì sera mi sono ritrovata seduta al tavolo delle trattative con mio marito il quale, manco a dirlo, era pro numeretti, e sono riuscita a spuntare le candeline vere sulla torta per i prossimi due anni… Ho due anni di tempo per far sprofondare il mercato dei numerini di cera ai minimi storici. Se mi aiutate, sicuramente, ce la posso fare!

Al momento di servire la torta, un ignaro cameriere ha azzardato conficcare sul MIO millefoglie una solitaria, triste, abbandonata candelina rosa.

Voi non avete avuto il privilegio di scorgere il terrore negli occhi di mio marito e il conseguente scatto felino per intercettare il cameriere, prima che questi offrisse la torta al mio sguardo.
“NO! NO! Mia moglie non vuole UNA candelina, le vuole TUTTE!!”
“Tutteeeeee?!?? ! Ma nooo… come si fa???”

Ma come “Come si fa???”. Mio marito, validamente aiutato, ha realizzato un capolavoro dell’arte ceratoria!

Ahimé, 4 ore sono volate come un soffio di vento, ed è venuto il momento di salutarci con la promessa, però, di riorganizzare un nuovo incontro quanto prima.

Per concludere la serata, Francesco mi ha chiesto di fare io il suo test sull’età cerebrale perché “mamm,a io non voglio avere 80 anni!!”…. Se non è barare questo!
Ad ogni modo, felice per la giornata appena trascorsa, lo ho voluto accontentare. Mi sono sottoposta al test sull’età cerebrale per ottenere quale responso?
LA TUA ETA’ CEREBRALE E’: 38 ANNI

Che dire? Ormai è ufficiale… lo dice anche il NIndendo DS…

martedì 15 febbraio 2011

Questioni di Amicizia (26 di 365)



Venerdì pomeriggio ho deciso di fidarmi delle previsioni meteo. Sereno su tutta la zona.
Niente nebbia.

Dopo pranzo, lasciato Papà, i bambini ed io ci siamo fatti un altro dei nostri viaggetti. Direzione Padova città.

Ormai l’A13 non ha più segreti per me. Prima ancora di arrivare all’immissione autostradale di Altedo, tutti e tre i miei compagni di viaggio, di viaggio ne avevano iniziato un altro tutto personale. In meno di 20 minuti hanno iniziato a russare tutti e tre.

A quel punto, rimasta l’unica sveglia in macchina, per quanto dovessi essere attenta alla guida, mi sono lasciata andare ai pensieri e ai ricordi.

Ho iniziato a pensare al valore che ha per me un’amicizia.

L’Amicizia non ha età. L'Amicizia è condivisione, è stima.
E’ esserci. Sempre. Comunque. Anche a distanza. Anche in silenzio.
L’Amicizia è comprensione.

Mentre ero assorta nei miei pensieri sono arrivata in città. Ho trovato il passaggio a livello chiuso. Mi ha travolta un traffico inaspettato. Sono riuscita a sbagliare strada due volte nonostante il navigatore perfettamente funzionante.

E alla fine, un abbraccio lungo cinque minuti, ha colmato una distanza di due anni.

giovedì 10 febbraio 2011

Di incontri e di amicizie (24 di 365)


Se è vero che, come ho scritto, siamo arrivati quassù per via del torneo di scacchi, è altrettanto vero che ho accettato di buon grado di venire fin qui perché questo avrebbe significato poter incontrare di persona personalmente alcune amiche, fino ad oggi, solo virtuali.
Domenica scorsa ho conosciuto Barbara e Patrizia, e relativi consorti e prole. Avremmo potuto essere anche di più ma impegni pregressi, lontananza e simili, alla fine nessun’altra è riuscita ad unirsi a noi. Ah bé, sarà per la prossima volta!
Il luogo prescelto è stato l’agriturismo La Lepre Bianca, a due passi dal centro abitato di Renazzo, molto vicino a Cento. E questo mi ha agevolato notevolmente nel momento in cui ho dovuto accompagnare Papà al torneo. Dico solo che sono andata via poco prima che venisse servito il secondo, e son tornata che non si era ancora freddato del tutto.
E’ stato bellissimo ritrovarci tutte là, e dare un volto e una voce a coloro che, per mesi, hanno allietato i miei momenti di relax (e non solo!).
Anche i bambini hanno socializzato in un batter d’occhio e, complice una fantastica casetta sull’albero, sembrava si conoscessero da sempre.
Le bimbe, tre piccole paperotte, dopo un’iniziale fase di studio reciproco, si sono lanciate in giochi e chiacchiericci tutti al femminile.
E così quattro ore son volate via in un soffio e, senza neanche rendercene conto, siamo arrivati al momento dei saluti. Ma quanto sarebbe bello poter organizzare questi incontri periodicamente!
Ma il mio friend tour non è mica finito domenica!
Martedì è stata la volta di Padova, per un te con biscottini tra amiche di vecchia data. C’erano Patrizia con i bimbi, Bianca con Francy e naturalmente la padrona di casa con i suoi cucciolotti.
Abbiamo trascorso due ore a chiacchierare amabilmente, mentre i bambini davano libero sfogo alla fantasia...
Peccato che quasi per tutto il viaggio di ritorno ci abbia accompagnato, senza lasciarci praticamente mai, un banco di nebbia di serie A. Ho guidato per oltre 80 km senza vedere ad un palmo di naso. Su un’autostrada che mai avevo percorso prima. Che dire? Son felice di poterlo raccontare ridendo. E sono ancora più felice di essere riuscita a mascherare il mio terrore ai bambini.
Questa nebbia ha messo decisamente un freno ai miei programmi festaioli in tempi di torneo. Avevo intenzione di effettuare un’ulteriore gita a Padova, per andare a trovare una carissima amica della mamma (e mia) ma, se andrò, lo farò in treno.

domenica 30 gennaio 2011

Per un’amica (16 di 365)


Qualche settimana fa, in occasione del compleanno di un’amica molto speciale, conosciuta sul forum di mammafelice, ho coinvolto le altre ragazze e Patrizia, in particolare, per farle un regalo che parlasse di noi. 
Tra l’altro, ringrazio Patrizia per avermi fatto utilizzare la sua foto.

A parte il fatto che a me, ogni volta che apro il blog di Patrizia, mi cade la mascella e resto per una buona ventina di minuti così, a bocca aperta e con lo sguardo molto, molto intelligente a pensare “quanto sarebbe bello se anche io fossi capace…”.

Bene, siccome non solo non sono capace, ma sono anche ben conscia dei miei limiti, ho chiesto a lei se avesse voglia di realizzare una delle sue cornici softy per la “nostra” Bianca (l’ispirazione me l’hanno fatta venire queste bellissime targhe fuoriporta!).  
Non serve che io dica con quale e quanto entusiasmo abbia accettato di farlo!

Le altre ragazze, poi, sono state deliziose a “metterci il viso”, inviandomi una loro foto che io ho riunito in un unico collage: ormai sono la regina di picnic!

E’ stato bello “lavorare insieme” per realizzare questa sorpresa! E lo devo dire che ho rischiato, almeno una volta al giorno per 15 giorni, di tradirmi con la diretta interessata?
Per fortuna che lei non si è accorta mai dei miei improvvisi silenzi o repentini cambi di discorso… 

Oppure se ne è accorta ma ha fatto, signorilmente, finta di nulla! 
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