Visualizzazione post con etichetta lavoretti creativi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lavoretti creativi. Mostra tutti i post

venerdì 7 giugno 2013

L'incompiuta


C’era una volta una Ragazzina di 16 anni che frequentava il II Liceo Classico.
Un giorno la Mamma le disse che sarebbe dovuta partire per lavoro, che sarebbe stata via un po’ di tempo, ma che tutto sommato questo tempo sarebbe passato in fretta. 

venerdì 10 febbraio 2012

Di fiere e di debuttanti



La mia terza vita è ufficialmente iniziata e oggi avrò il mio ballo, anzi fiera, delle debuttanti.
Quale terza vita? Ma quella professionale, ovviamente! E ho idea che se ne potrebbero vedere delle belle.
Intanto, nonostante l'intensa e destabilizzante nevicata che è previsto si abbatta sulla Capitale, da oggi, venerdì 10 febbraio, a domenica 12 febbraio, nel padiglione 12 della Nuova Fiera di Roma, si svolgerà la manifestazione Week End Donna – Hobby Show, che mi vede impegnata, insieme allo staff de Le Nuove Mamme, presso lo stand zero6, ovvero uno spazio interamente dedicato ai bambini, in cui sono state allestite un’ampia area gioco e una nursery, con zona cambio e allattamento.
Ieri, prove generali, vale a dire rimbocchiamoci le mani e sistemiamo lo stand, con giochi, tappetoni, scivolo, tavolini e palloncini e, lasciatemelo dire come ti gonfio io i palloncini a fiato, non li gonfia nessuno!
E’ stato divertente ed emozionante veder nascere gli stand dal nulla, vederli sistemare con cura, vederli personalizzare, e pensare a tutte le mani che, dopo neanche 24 ore, avrebbero toccato, spostato, scelto, pagato, oppure lasciato lì.
Mi sembrava di essere tornata ai tempi in cui allestivamo gli spettacoli con la scuola di teatro. Il fermento e l’emozione del giorno prima. La complicità, la solidarietà e il grandissimo senso di appartenenza, di fare gruppo. 
E mentre Monica e io caricavamo e scaricavamo la macchina, girando come trottole in lungo e in largo, dentro e fuori il GRA, i 3/5 della mia famiglia, detti anche i ragazzi di casa, insieme a zii e cuginette, sono partiti alla volta di Venezia. Non è che abbiano fatto i salti di gioia all’idea di non andare “tutti insieme” ma emozione ed entusiasmo non hanno tardato ad arrivare. Non vedo l’ora che tornino per farmi raccontare tutto tutto tutto! Milady, invece, è stata affidata alle cure nonnesche.
Tutti sistemati, dunque. E io? Io sono avvolta da un’atmosfera surreale. L’ordine regna sovrano in casa e il silenzio, pure.
A ben pensarci sono 7 anni che abitiamo in questa casa e questa è la prima volta che resto sola. Così come è la prima volta in 14 anni che devo preoccuparmi di sentire la sveglia. Ecco, l’ho detto, l’ho confessato: io non sono più abituata a sentire la sveglia. Sono 14 anni che tutte le mattine vengo svegliata da Alessio (la perla rara) e dal profumo del suo caffè. Mi sono addormentata con questo pensiero fisso che avrò finito per suggestionarmi, visto che mi sono svegliata alle cinque meno dieci e non c’è stato verso di riprendere sonno… Meglio! Così sono riuscita a scrivere questo post! (c’è sempre un lato positivo nelle cose!).
E ora, che sono le 6.10, che abbiano inizio le danze, ché tra poco più di tre ore si va in scena, con o senza neve!!!

martedì 22 novembre 2011

Un viaggio di festa (87 di 365)



Io sono fatta così. Quando vivo grandi eventi, forti emozioni e momenti speciali, ci metto un po’ a tornare in me e a convogliare ricordi, profumi, sensazioni in discorsi di senso compiuto. E quello appena trascorso è stato un week end molto particolare in cui si sono concentrati un’infinità di avvenimenti.

Primo tra tutti il compleanno di Francesco, in onore del quale abbiamo fatto tutto il resto.

La cena dai nonni, con gli zii e le cuginette. Il dolce preparato dalla mamma (un successone!). I regali, e il regalo. Quello importante. Quello ricevuto da Tommaso che, per più di un anno, ha messo da parte monetina dopo monetina, paghette, soldini del topino, mance extra e anche qualche cresta, per potersi comprare non so quale gioco (sicuramente uno che difficilmente avrebbe ottenuto da noi) e che invece, alla fine, ha scelto di spendere per comprare un Nintendo DS al fratello.

domenica 30 gennaio 2011

Per un’amica (16 di 365)


Qualche settimana fa, in occasione del compleanno di un’amica molto speciale, conosciuta sul forum di mammafelice, ho coinvolto le altre ragazze e Patrizia, in particolare, per farle un regalo che parlasse di noi. 
Tra l’altro, ringrazio Patrizia per avermi fatto utilizzare la sua foto.

A parte il fatto che a me, ogni volta che apro il blog di Patrizia, mi cade la mascella e resto per una buona ventina di minuti così, a bocca aperta e con lo sguardo molto, molto intelligente a pensare “quanto sarebbe bello se anche io fossi capace…”.

Bene, siccome non solo non sono capace, ma sono anche ben conscia dei miei limiti, ho chiesto a lei se avesse voglia di realizzare una delle sue cornici softy per la “nostra” Bianca (l’ispirazione me l’hanno fatta venire queste bellissime targhe fuoriporta!).  
Non serve che io dica con quale e quanto entusiasmo abbia accettato di farlo!

Le altre ragazze, poi, sono state deliziose a “metterci il viso”, inviandomi una loro foto che io ho riunito in un unico collage: ormai sono la regina di picnic!

E’ stato bello “lavorare insieme” per realizzare questa sorpresa! E lo devo dire che ho rischiato, almeno una volta al giorno per 15 giorni, di tradirmi con la diretta interessata?
Per fortuna che lei non si è accorta mai dei miei improvvisi silenzi o repentini cambi di discorso… 

Oppure se ne è accorta ma ha fatto, signorilmente, finta di nulla! 

martedì 11 gennaio 2011

Un giorno scopri che tuo figlio è un artista (7 di 365)


Sarà che io e l’arte figurativa non siamo mai andate particolarmente a braccetto.
Sarà che i figli son pezzi di cuore e quindi, agli occhi di mamma, qualsiasi scarabocchio l’è un capolavoro.
Sarà che…
Sarà quel che sarà, ma io resto sempre a bocca aperta di fronte alle creazioni di Francesco.

Lui è sempre stato un bambino “portato” per il disegno e la manualità, e la cosa che mi entusiasma enormemente è che stia dando libero sfogo al suo talento senza che alcuno di noi gli abbia insegnato nulla, io men che mai, ché una matita in mano la so tenere giusto per scrivere la lista della spesa.

Disegna, ricopia, crea. E io passerei le ore a guardarlo. A cercare di capire come gli vengano certe idee e, soprattutto, il modo per realizzarle.

Un pomeriggio è tornato da scuola dicendo che un suo compagno aveva un bellissimo libro di dinosauri che “si muovevano tutti”. E il giorno dopo aveva disegnato il suo dinosauro semimovente, praticando un’incisione trasversale, là dove avrebbe dovuto disegnare la bocca e l’occhio del dinosauro, dalla quale ha fatto passare una linguetta di carta rinforzata sulla quale aveva incollato la parte mancante della testa. Tirando la linguetta su e giù simulava l’apertura della bocca del dinosauro.

Ultimamente, invece, avevo portato a casa un barattolo di chiodini e cerniere di plastica, acquistato da Imaginarium. E’ un simpatico kit per assemblare e costruire oggetti con materiali di recupero. 
Nella confezione c’è anche il seghetto/punteruolo per tagliare il cartone e praticare il foro della dimensione adatta ai chiodini.

L’altra sera se ne stava tranquillo in camera sua, a fare i compiti pensavo io. Invece, l’inconfondibile rumore del seghetto di plastica mi ha rivelato che fosse in modalità creativa “on”. E deve aver contagiato anche il fratello perché, dopo una mezz’oretta sono usciti fuori entrambi sventolando orgogliosi il loro mini robot.

Ho proprio deciso che quest’anno mi farò insegnare da loro a fare i lavoretti creativi. 
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...