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giovedì 9 gennaio 2014

Il ciambellone del mercoledì




Ieri era mercoledì, e il mercoledì è il giorno d’oro della mia nuova vita, quella dalla quale non mi sono ancora ripresa del tutto; quella che mi ha tolto d’amblais le mie otto ore filate, riducendomi la giornata a brandelli e costringendomi a elemosinare anche solo cinque minuti per buttare giù qualche idea. Di idee ne ho tre quaderni pieni, è il tempo per rielaborarle che ancora non è saltato fuori!

martedì 2 aprile 2013

Per un pugno di polvere



Premessa: questo post è un po’ lungo, me ne rendo conto, ma avevo bisogno di liberare la mente intasata di… polvere e di stelle!

La scorsa settimana avevo avuto il sentore che il mio fido Folletto, dopo 9 intensi, lunghi anni trascorsi insieme, mi stesse definitivamente abbandonando (si, si… Non è un errore. Questo è il mio blog e io faccio nomi e cognomi, tanto non mi paga nessuno per parlare bene o male di prodotti e aziende e, quindi, dico liberamente quel che penso).
Il giorno di Pasqua l’amara, ma non inaspettata, sorpresa. 
Dice, magari s’è preso un giorno di riposo pure lui, vedrai che domani riparte… 

mercoledì 20 febbraio 2013

Perché amo il Bimby



Dopo aver letto il post di Micaela e aver, ovviamente, partecipato alla conversazione che ne è seguita su facebook, ho pensato che fosse giunto, anche per me, il momento di parlare del mio amato Bimby.

domenica 22 gennaio 2012

Sono tornata!



Non è che sia un gran titolo questo, lo so benissimo anche da me. Ma non ne ho trovato uno migliore per riprendere un discorso lasciato in sospeso più di due mesi fa!
E’ stato un periodo intenso, molto intenso.
Ho chiuso l’anno vecchio decisamente sottotono, e ho accolto l’anno nuovo con un ritrovato entusiasmo.
Tanti avvenimenti da raccontare. Primo fra tutti, il nostro bellissimo capodanno. Lo so, a momenti  è Pasqua e io racconto il nostro capodanno. Ma è stato talmente bello che potrei  parlarne ancora a ferragosto!

lunedì 28 febbraio 2011

Chiamatemi Nonna Pina (31 di 365)

Un paio di settimane fa ho letto un articolo di Barbara sulla bontà della pasta fatta in casa e sulla semplicità di realizzarla, con l’aiuto della macchinetta per tirare la sfoglia.
Alla fine della lettura, l’illuminazione: nascosta da qualche parte in cucina (sicuramente nello scaffale più in alto dello stipetto più scomodo), c’era la mia macchinetta per la sfoglia.

Lo ammetto e lo confesso, me la feci regalare da mio marito non meno di 10 anni fa, e l’avrò usata si e no una volta! E un paio di anni fa avevo anche comprato lo stendipasta in faggio, a dimostrazione del fatto che tra le mie to-do-things c’era anche fare la pasta all’uovo.

Ad ogni modo, detto fatto! Mi sono arrampicata su una sedia (andare a prendere la scaletta nel ripostiglio avrebbe significato perdere del tempo prezioso) e a colpo sicuro, neanche l’avessi usata 10 minuti prima, ho trovato la macchinetta e l’ho tirata giù.

Dopo aver verificato di avere tutto l’occorrente per preparare il ragù, ho dato il via alle danze.

Tutti i libri di ricette danno come dosi per la pasta all’uovo fatta in casa 100gr di farina 00 e 1 uovo grande (di peso 60 gr). Ma la mia mamma mi aveva insegnato che, per evitare l’effetto appiccicume della pasta all’uovo, bastava sostituire parte della farina 00 con la semola di grano duro. E come da materni insegnamenti, sono andata ad occhio.

Neanche a dirlo che per impastare ho usato il bimby.

Nel quarto d’ora in cui la pasta doveva riposare, prima di essere tirata, ho messo su il ragù. Pure quello abbastanza a modo mio, perché a me il ragù piace denso. Il pomodoro deve esserci, deve vedersi e deve sentirsene il sapore, ma la carne non ci deve galleggiare dentro.

Io il ragù lo faccio così.
Trito finemente cipolla, sedano e carote e li metto in una casseruola con poco olio e due dita d’acqua.
Faccio appassire le verdure per una decina di minuti.
Aggiungo un paio d’etti di salsiccia luganega tritata, o tagliata a coltello e lascio rosolare.
Aggiungo la carne macinata (se congelata, la metto direttamente senza scongelare; se fresca la sbriciolo con le mani), e lascio cuocere fino a che la carne abbia tirato fuori tutti i suoi sughi e questi si siano ritirati.
Quando nella pentola non c’è più del liquido, aggiungo mezzo bicchiere di vino bianco secco. E lascio evaporare.
Infine verso la salsa di pomodoro. Ultimamente ho adottato la tecnica del “mezza bottiglia di polpa e mezza di passata”, l’importante è che la carne sia appena coperta dal pomodoro, non deve essere affogata.
Lascio cuocere per un tempo variabile che va dall’ora e mezza alle due ore (ma a volte anche qualcosa in più).
A metà cottura aggiungo un cucchiaio di dado bimby. Quando non avevo il bimby e non potevo fare il dado, aggiungevo sale grosso.

Mentre il ragù sobbolliva felicemente nella casseruola, aiutata dai miei cuochini personali, ho tirato la pasta con la macchinetta. Ad ogni passaggio stringevamo il rullo di una tacca, fino ad arrivare allo spessore più fine.

E’ così che abbiamo passato un piacevolissimo pomeriggio e, con mia grandissima soddisfazione, a cena nessuno ha storto la bocca o ha protestato per il menu.

Avevo fatto una dose di 350 gr di farina e 3 uova (+ 1 piccolo piccolo), sperando avanzasse anche per il giorno dopo… Niente, non è avanzato niente!!

E stasera si replica: tagliolini alla “svuotafrigo”. Devo ancora decidere con cosa preparerò il condimento anche se in pole position si trovano porri, prosciutto e panna.

lunedì 6 dicembre 2010

Un tranquillo week end di dicembre


Il week end appena trascorso è stato pieno di attività… domestiche e culinarie.

L’evento principale è stato sicuramente l’arrivo della nuova lavastoviglie, accolta come una super star, che già ha iniziato a darci grandi soddisfazioni.

Non ci siamo fatti mancare le solite 4 ore passate tra uomini primitivi e moltiplicazioni a due cifre oltre alla grammatica italiana e la coniugazione dei verbi. Il tutto accompagnato dagli show della Briciola che, felice, si preparava per andare in cavanza, con tutti i bambolotti al seguito.

Abbiamo, ovviamente, sedato anche tre o quattro risse e sventato due o tre agguati ma, tutto sommato, siamo rimasti tutti illesi.

Il Calendario dell’Avvento ha svelato un simpatico adesivo, decorativo per la cameretta di Briciola, la cui parte centrale è una lavagna su cui si può scrivere e riscrivere tutte le volte che si vuole.

E poi, mi sono notevolmente dilettata in cucina.

Particolare successo hanno ottenuto le pizzette soffici, realizzate seguendo la ricetta che mi ha passato la mia amica Lu (la fonte è un ricettario Bimby). Molto semplice ma di grande effetto.



Condivido la ricetta (rielaborata per chi il Bimby non ce l’ha).

Ingredienti
250 g mozzarella a temperatura ambiente
250 g farina
25 g lievito di birra
60 g acqua calda
40 g olio d'oliva
1 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di zucchero
pomodorini di pachino
origano

Procedimento
Frullare la mozzarella con il lievito.
Aggiungere farina, sale, zucchero, acqua, olio  e impastare.
Lasciare lievitare (basta anche solo una mezz’ora, anche se io l’ho lasciata un po’ di più).
Preriscaldare il forno a 170°
Formare delle palline e adagiarle sulla placca ricoperta con carta da forno. Schiacciarle e condire con abbondante origano, sale e olio. Mettere al centro mezzo pomodorino.
Infornare per 15-20 minuti.

Noi ci abbiamo fatto merenda, e sono sparite in 5 minuti.

Più ostico il tema verdure. Ad ogni modo ho preparato 4 splendide ricettine con gli ingredienti di Zolle.

  • Pasta con cavolfiori e pomodori
  • Arrosto di manzo
  • Sformato di cavolfiori e indivia
  • Minestra di riso e indivia


Anche queste molto semplici da realizzare ma molto gustose. Sarà che io ho una passione per i cavolfiori... Diciamo che io ho una passione per le verdure in generale! 

Lo dico subito, i miei figli non hanno fatto il triplo salto carpiato, con il sorriso a 28 denti stampato sui loro volti. Ma almeno hanno provato nuovi sapori.

Ecco la ricetta di riso e indivia


Ingredienti
Una cipolla
Una carota viola (di cui, a breve, vi racconterò dettagliatamente)
Mezzo cespo di indivia
Pomodori san marzano
Riso biodinamico semilavorato

Procedimento
Tritare finemente la cipolla e la carota
Soffriggere con olio e poca acqua
Quando il battuto sarà ammorbidito, ma non colorito, aggiungere i pomodori, precedentemente sbollentati e sbucciati, tagliati a pezzetti.
Far asciugare l’acqua dei pomodori e aggiungere le foglie di indivia, ben sciacquate e spezzettate.
Far asciugare anche l’acqua della verdura. Aggiungere un paio di bicchieri d’acqua e il sale.
Alla ripresa del bollore, aggiungere il riso e far cuocere lentamente.
A fine cottura, il riso deve risultare morbido ma non particolarmente brodoso.

E da oggi, iniziamo a preparare le decorazioni di Natale.
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