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martedì 3 maggio 2011

Fusi di tacchino(sauro) alla birra (50 di 365)


Sono un paio di volte (per fortuna non consecutive) che Zolle mi sommerge di cosce, sovracosce e sottocosce di tacchinosauro (per le dimensioni, non per l’età del pennuto).
Belle grosse e polpose.

Lì per lì, quando mi sono arrivate, non avendo la più pallida idea di come cucinarle, le ho prontamente collocate in freezer. Più o meno dove il rumeno del parcheggio a ore mi ha piazzato la macchina, quella volta che non avevo specificato che sarei tornata dopo un’oretta. Fortuna che non mi ha fatto pagare il sovraprezzo per averlo costretto a giocare al tetris, per ridarmela.

Dicevo, i coscionisauri giacevano in freezer da qualche settimana e oggi m’è presa la fantasia di prepararli per cena o, a dirla tutta, l’intenzione era di decomprimere il congelatore.

Dopo una rapida, rapidissima ricerca su google “fusi di tacchino ricette”, che mi ha permesso di trovare l’ingrediente segreto, ho eseguito la ricetta rigorosamente a modo mio.

Per quanto non mi piaccia farlo, ho tirato fuori i fusi dal freezer e li ho lasciati ammorbidire a temperatura ambiente.

Dopo averli puliti da qualche piumetta rimasta attaccata, li ho messi in una ciotola con carote tagliate a rondelle e una cipolla, tagliata a tocchetti, qualche rametto di rosmarino, una manciata di timo, sale grosso, un filo d’olio e mezza bottiglia di birra chiara.

Ho lasciato marinare la carne per un paio d’ore.

Ho foderato il fondo di una teglia con la carta forno e vi ho trasferito la carne, le verdure e un po’ più della metà del liquido della marinatura.

Ho impostato il termostato del forno a 200°, e arrivato alla temperatura di 140° ho infornato, in modalità ventilato

Dopo un’oretta scarsa ho aggiunto le patate tagliate a tocchetti e ho lasciato cuocere un’ulteriore mezz’oretta. E infine una decina di minuti in modalità grill con lo sportello del forno semichiuso.

Una vera bontà...

lunedì 6 dicembre 2010

Un tranquillo week end di dicembre


Il week end appena trascorso è stato pieno di attività… domestiche e culinarie.

L’evento principale è stato sicuramente l’arrivo della nuova lavastoviglie, accolta come una super star, che già ha iniziato a darci grandi soddisfazioni.

Non ci siamo fatti mancare le solite 4 ore passate tra uomini primitivi e moltiplicazioni a due cifre oltre alla grammatica italiana e la coniugazione dei verbi. Il tutto accompagnato dagli show della Briciola che, felice, si preparava per andare in cavanza, con tutti i bambolotti al seguito.

Abbiamo, ovviamente, sedato anche tre o quattro risse e sventato due o tre agguati ma, tutto sommato, siamo rimasti tutti illesi.

Il Calendario dell’Avvento ha svelato un simpatico adesivo, decorativo per la cameretta di Briciola, la cui parte centrale è una lavagna su cui si può scrivere e riscrivere tutte le volte che si vuole.

E poi, mi sono notevolmente dilettata in cucina.

Particolare successo hanno ottenuto le pizzette soffici, realizzate seguendo la ricetta che mi ha passato la mia amica Lu (la fonte è un ricettario Bimby). Molto semplice ma di grande effetto.



Condivido la ricetta (rielaborata per chi il Bimby non ce l’ha).

Ingredienti
250 g mozzarella a temperatura ambiente
250 g farina
25 g lievito di birra
60 g acqua calda
40 g olio d'oliva
1 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di zucchero
pomodorini di pachino
origano

Procedimento
Frullare la mozzarella con il lievito.
Aggiungere farina, sale, zucchero, acqua, olio  e impastare.
Lasciare lievitare (basta anche solo una mezz’ora, anche se io l’ho lasciata un po’ di più).
Preriscaldare il forno a 170°
Formare delle palline e adagiarle sulla placca ricoperta con carta da forno. Schiacciarle e condire con abbondante origano, sale e olio. Mettere al centro mezzo pomodorino.
Infornare per 15-20 minuti.

Noi ci abbiamo fatto merenda, e sono sparite in 5 minuti.

Più ostico il tema verdure. Ad ogni modo ho preparato 4 splendide ricettine con gli ingredienti di Zolle.

  • Pasta con cavolfiori e pomodori
  • Arrosto di manzo
  • Sformato di cavolfiori e indivia
  • Minestra di riso e indivia


Anche queste molto semplici da realizzare ma molto gustose. Sarà che io ho una passione per i cavolfiori... Diciamo che io ho una passione per le verdure in generale! 

Lo dico subito, i miei figli non hanno fatto il triplo salto carpiato, con il sorriso a 28 denti stampato sui loro volti. Ma almeno hanno provato nuovi sapori.

Ecco la ricetta di riso e indivia


Ingredienti
Una cipolla
Una carota viola (di cui, a breve, vi racconterò dettagliatamente)
Mezzo cespo di indivia
Pomodori san marzano
Riso biodinamico semilavorato

Procedimento
Tritare finemente la cipolla e la carota
Soffriggere con olio e poca acqua
Quando il battuto sarà ammorbidito, ma non colorito, aggiungere i pomodori, precedentemente sbollentati e sbucciati, tagliati a pezzetti.
Far asciugare l’acqua dei pomodori e aggiungere le foglie di indivia, ben sciacquate e spezzettate.
Far asciugare anche l’acqua della verdura. Aggiungere un paio di bicchieri d’acqua e il sale.
Alla ripresa del bollore, aggiungere il riso e far cuocere lentamente.
A fine cottura, il riso deve risultare morbido ma non particolarmente brodoso.

E da oggi, iniziamo a preparare le decorazioni di Natale.

mercoledì 17 novembre 2010

Ho attivato Zolle



Forse dovrei iniziare il racconto della mia “nuova vita” dal principio e non dalla fine, ma tant’è!

Tanto, che io sia progressivamente passata alla versione bio-ecologica della vita, è ormai di pubblico dominio.

E allora, la mia ultima iniziativa è stata quella di recuperare dall’archivio delle mail della “vita di prima”, quella che mi inviò una collega, invitandomi a valutare il servizio di spesa di Zolle.

Il sito l’avevo già girato in lungo e in largo nel corso di questo ultimo paio di anni, ma solo una decina di giorni fa mi sono decisa a contattarli e provare il loro servizio.
E’ bastato comunicare quanti fossimo in famiglia e, quindi, scegliere il “formato” della zolla (ovvero della cassetta) desiderata. Una volta a settimana si riceve l’elenco dei prodotti che si possono aggiungere alla zolla di base, in consegna per la settimana successiva.

Che dire? E’ stata veramente una scoperta formidabile. E non solo per la gentilezza, la cortesia e la disponibilità delle persone con cui ho parlato per attivare il servizio.  

Uno dei motivi che mi ha spinto a provare Zolle, è che non ho dovuto costituire un Gruppo di Acquisto fisso, insieme ad altre 4 famiglie, con cui dividere settimanalmente 18 kg di patate. Ogni settimana arriva la mia cassetta, con le quantità di prodotti necessari a soddisfare i bisogni della mia famiglia.

Un’altra ragione è che attraverso Zolle posso portare in tavola i prodotti del Lazio cosa che, oltre ad accendere sentimenti campanilistici, mi permette di contribuire nel mio piccolo a rafforzare il mercato locale. E questo significa che, praticamente, faccio la spesa a km 0 (o quasi!)

Il giorno di consegna per la mia zona è il mercoledì. E mercoledì scorso, per la prima volta, mi è stata consegnata una cassetta piena di ogni ben di Dio. Tre varietà di frutta (mele, pere e arance); nove varietà di verdura (cicoria, spinaci, broccoletti siciliani, fagiolini, insalata, radicchio, carote, sedano, pomodori da insalata); un arrosto di vitellone e macinato (impacchettati sotto vuoto); 6 uova da agricoltura biologica; una vaschetta di primosale alla rucola. E nel pacco c’erano anche delle ricettine sfiziose da preparare con i prodotti inviati.

Qualche esempio?
  • Minestra con i broccoletti
  • Carne con i sedani
  • Torta di carote  
E poi, vogliamo dire che non sapere esattamente cosa mi verrà consegnato, rende esaltante fare la spesa con Zolle?

Ma a proposito, oggi è mercoledì!
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