Visualizzazione post con etichetta natale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta natale. Mostra tutti i post

venerdì 28 dicembre 2012

Post....Vigilia



Sempre sull’onda dell’ispirazione, ecco qui il post di Natale… diciamo proprio che più post di così non si potrebbe!

Proprio il 26 sera, in quel luogo di perdizione che altro non è il social network più amato dagli italiani, o per lo meno da me (facebook n.d.r.), mi si è fatto notare che (cito testuale): “ci hai allietato le bacheche con tutti quei post sulla cucina natalizia e poi non ci hai ragguagliato per una mazza sui risultati ottenuti. non si fa così! nono!”

Ah no?

martedì 18 dicembre 2012

Il mio ABC del Natale


Appena ho letto il post di Micaela ho messo in cantiere il mio personale ABC del Natale... che da allora siano passati esattamente 15 giorni… son dettagli!


A come albero. Albero addobbato, colorato e pieno di lucine. Chi mi conosce lo sa bene, l’albero lo prepariamo puntuali come un orologio l’8 dicembre e lo smontiamo in una data imprecisata tra l’epifania e il lunedì dell’angelo…  

venerdì 7 gennaio 2011

… tutte le feste si porta via… (4 di 365)


Non ho ancora scritto i buoni propositi per il 2011, ormai già iniziato a pieno (quasi) ritmo.
Però mi andrebbe proprio di fare un bilancio, decisamente positivo, di queste feste ormai (quasi) finite.

Abbiamo trascorso i giorni tra la Vigilia di Natale e Capodanno sui cucuzzoli e, a parte la connessione veramente avvilente, e l’aver passato 24 ore su 24 con l’aspirapolvere in funzione, ce la siamo letteralmente spassata.

Babbo Natale si è veramente sbizzarrito stavolta… non gli sarà sembrato vero, per la prima volta, poter portare dei giochi “da grandi”. Giochi in scatola: tre giochi di Creativamente (Furto d'Autore, E' tutta un'altra Storia, Parolandia dei Piccoli. Insomma, tutti quelli di cui ho promesso da tempo di scrivere un articolo ad hoc) e un super quiz; libri: i classici (Il Richiamo della Foresta, Robinson Crusoe) e “pop up” sui cavalieri, sui dinosauri e sul sistema solare; giochi di esperimenti e scienze: l’Ecosistema, il sistema solare, il piccolo chimico; giochi di squadra: o meglio 4 squadre di subbuteo. E per finire un lettore per CD adatto ai bambini e una nave dei pirati. Ovviamente, non potevano mancare un bambolotto e il suo passeggino, il carrello della spesa, Teletubbies a gogo, un libro gioco in legno e un bellissimo gioco di origine tedesca, che Creativamente ha tradotto ed adattato per il mercato italiano.

La notte di Capodanno abbiamo visto un meraviglioso spettacolo di fuochi d’artificio tra i monti, e ci siamo abbondantemente rifatti di quello perso l’anno scorso, causa pioggia ininterrotta per ben 15 giorni.

giorni a Roma sono stati belli e rilassanti, anche se non ho fatto praticamente nessuna delle cose che mi ero prefissata. Ma ci siamo riposati. Siamo stati tra noi e con gli amici. Abbiamo completato la cameretta di Briciola, ed è arrivata la Befana, che è stata accolta e festeggiata con grande gioia ed entusiasmo. Anche se, ad onor del vero, stavolta abbiamo rischiato di far rimanere tutti i bimbi con la bocca asciutta, visto che non ne volevano sapere di addormentarsi e hanno costretto quella povera vecchierella a fare le ore piccole… Ma nonostante gli acciacchi e il sonno, ha portato dolci, caramelle e giochi per tutti! E pure la plastificatrice a freddo (questa me la devo proprio studiare) per la mamma/io.
Per la gioia dei bambini, di carbone ne ha portato pochino... D'altra parte non poteva mica svuotare tutto il camino del cucuzzolo!

E stasera, che restano ancora solo due giorni “di vacanza”, lo devo proprio dire che mi sono goduta in pieno queste feste con i miei bimbi, tanto che mi spiace proprio che lunedì ricominci il tran tran quotidiano.

Vorrà dire che mi consolerò con i saldi appena inziati…

mercoledì 5 gennaio 2011

Mamma, com’è nato il Pupazzo di Neve? (2 di 365)

In questi giorni di festa appena trascorsi e, ahimé quasi finiti, oltre a preparare ininterrottamente colazioni-pranzi-cene, mi sono goduta le giornate con i miei figli. 
Si certo, tranne quegli n-mila momenti in cui mi hanno fatto perdere la pazienza…

E così, una mattina, mi hanno fatto questa domanda “Mamma, ma come è nato il Pupazzo di Neve?”. 
Lo confesso, ero nel traffico, era mattina ed ero già stanca, e la prima risposta che mi è venuta in mente è stata “Ma che ne so io!” e invece la voce mi si è strozzata su quel “Ma”… Se avessi concluso la frase, avrei perso un’occasione d’oro, quella di inventare e fantasticare con i miei bambini, e loro sarebbero inevitabilmente tornati a fare la lotta in macchina.

Così ho dirottato quel “Ma” in una storia fantastica, che raccontava di un bambino, tal Johan, che viveva al polo sud e di un bambino calabrese, al secolo Gennarino. Tra i due bambini, di cui si ignorano le circostanze del primo incontro, era nata una bella amicizia epistolare. E nelle sue lettere, Johan raccontava di come stesse provando a costruire un grande castello di neve. Nel leggere questa notizia, Gennarino scoppiò in una fragorosa risata e, presa carta e penna, prontamente rispose che i castelli si facevano con la sabbia, come faceva lui sul lungo mare, non con la neve!

Fu così che Johan, prese tutta la neve che aveva utilizzato per costruire il suo castello e l’ammucchiò in un canto del suo giardino, formando una palla abbastanza grande e tonda. Poi ammonticchiò la neve restante, formando una palla più piccola… quella strana figura che aveva, involontariamente creato, aveva un ché di familiare.
Sembrava un bambino, ma bambino non era; sembrava un uomo, ma uomo non era. Ecco cos’era: un Pupazzo di Neve.

Nelle loro lettere i bambini continuarono a scambiarsi idee su come rendere Pupazzo più bello e simpatico. Ed ecco che un giorno arrivò dalla Calabria un pacchetto con una carota e 4 bottoni “erano del vecchio cappotto del nonno” scrisse Gennarino, “speriamo che non si accorga che sono stato io a staccarli”.

E così ogni inverno Johan e Gennarino realizzano il loro Pupazzo Epistolare, e noi abbiamo passato i nostri 40 minuti in macchina senza innervosirci a causa del traffico natalizio.

giovedì 30 dicembre 2010

Caro Babbo Natale…

… vorrei diventare ricca, famosa e soprattutto potente, per poter portare l’alta tecnologia su tutti i  cucuzzoli di tutte le montagne…
E siccome non sono né ricca, né famosa né tantomeno potente, di avere quassù ADSL, UMTS, 3G e compagnia non se ne parla proprio, quindi collegamenti diradati e, ahimé, niente foto. Così mi accontento di una connessione a manovella e di fare un bilancio della prima metà delle feste appena passata.
Siamo arrivati il 23 sera, dopo un viaggio tutto da dimenticare: 4 ore e 30 minuti per percorrere un’ottantina di chilometri. D’altra parte per Natale/Capodanno i giorni di ferie quelli sono, c’è poco da pianificare partenze intelligenti.
Ad ogni modo abbiamo conquistato la meta poco prima dell’ora di cena, trovando casa semigelata, per non so quale disguido con la caldaia. Giusto per dare un’idea, trovavo confortevole i 13° della temperatura esterna.
Dopo cena ci siamo dedicati all’Albero di Natale. Posso affermare con assoluta certezza che si tratti del più bell’albero di Natale degli ultimi 13 anni. Mammapapà ha messo solo le luci e il pungiglione, tutto il resto è opera loro.
Il Presepe quest’anno è assai simbolico, la capannina piccina picciò di mamma posta sulla mensola del camino.
Il 24, giorno di grandi preparativi, siamo scesi in paese per fare la spesa alla Coop e a ritirare il pesce ordinato per tempo… ecco si, perché io la pescheria di fiducia ce l’ho a 70 km da casa. Bè, l’importante è poter avere una pescheria di fiducia.
In paese oltre alla spesa ci siamo ricongiunti con i miei suoceri, che venivano da Roma.
Il pomeriggio lo abbiamo passato a preparare la cena.
Da qualche anno abbiamo deciso di ridimensionare molto il concetto di cenone della Vigilia. Ma nonostante i ridimensionamenti, è stato un gran bel cenone.
  • Gamberi in salsa rosa (salsa rosa home made da me medesima sottoscritta)
  • Spaghetti con le vongole
  • Spigole al forno con patate e padellata di gamberoni rossi
  • Purè di patate (Bimby made)
  • Insalata
  • Pandoro e torroni

Contrariamente a tutte le nostre previsioni, i bambini sono crollati poco dopo cena. Se non è un evento straordinario questo! E così, sotto una pioggia insistente e fastidiosa, Babbo Natale ha potuto scaricare le sue macchine oh pardon, la slitta!
E dopo aver fatto il suo dovere, anche lui ha avuto la sua ricompensa.
Io ho ricevuto una bellissima coppa di Murano, che i miei suoceri hanno preso direttamente in fabbrica; un meraviglioso termometro per ambienti Thun, a forma di casetta con tanto di cagnolino sulla porta, da parte di mio cognato; e lo strepitoso netbook dal quale sto scrivendo, da parte di  mio marito.
Stanco per le fatiche della giornata, e pure perché ha una certa età, Babbo Natale è andato a dormire alle 2.00, per essere poi svegliato alle 6.27 da due bimbi incontenibili.
Sentire le loro vocine eccitate; vedere i loro occhi raggianti; vederli impazienti, seduti sulla sedia, a contare i pacchetti e a leggere le etichette con i nomi (rigorosamente scritti con la sinistra, per non far riconoscere la grafia della mamma) mi ha fatto dimenticare in un baleno di aver dormito quattro ore scarse. 
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...