Quando sono partita da Roma non lo sapevo che quello appena trascorso sarebbe stato il mammacheblog delle mie facce.
Faccia
tosta –
per non essermi fermata all’evidenza e aver chiesto al barista della stazione
dove fosse finito il vassoio delle grangolose,
e per aver accettato di farmi mettere lo smalto rosso da niente-popo-di-meno-che
Claudia Mencaroni in persona personalmente, su un treno lanciato a 300 km/h e
senza una boccetta di acetone, per correggere eventuali disastri che, ça va
sans dire, non si sono verificati... Se non è stile questo…
faccia da
video - per aver
rilasciato un’intervista a Veronica Viganò per Bepanthenol, subito dopo essermi
registrata e prima di tuffarmi e perdermi nell’atmosfera del mammacheblog. L’unica
risposta che mi ricordo di aver dato è quella alla domanda “quale è il tuo modello di donna (e mamma)?”
mia madre, mia unica grande, immensa
fonte di ispirazione.
Ah, ovviamente anche quest’anno, nonostante l’iscrizione, non sono riuscita a superare lo scoglio del MOMShowCase. Io lo so che l’anno prossimo FattoreMamma mi oscurerà la casella per la prenotazione…
Ah, ovviamente anche quest’anno, nonostante l’iscrizione, non sono riuscita a superare lo scoglio del MOMShowCase. Io lo so che l’anno prossimo FattoreMamma mi oscurerà la casella per la prenotazione…
FACCIA DA SUSHI – mangiatelo voi, possibilmente a cena e in compagnia di una delle vostre più care amiche, un intero bastimento in
bamboo carico di sushi, sashimi, maki, temaki e maguro e poi raccontatemi che
faccia vi viene fuori.






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