martedì 20 maggio 2014

Facce da mammacheblog


Quando sono partita da Roma non lo sapevo che quello appena trascorso sarebbe stato il mammacheblog delle mie facce.

Faccia tosta – per non essermi fermata all’evidenza e aver chiesto al barista della stazione dove fosse finito il vassoio delle grangolose, e per aver accettato di farmi mettere lo smalto rosso da niente-popo-di-meno-che Claudia Mencaroni in persona personalmente, su un treno lanciato a 300 km/h e senza una boccetta di acetone, per correggere eventuali disastri che, ça va sans dire, non si sono verificati... Se non è stile questo…

faccia da video - per aver rilasciato un’intervista a Veronica Viganò per Bepanthenol, subito dopo essermi registrata e prima di tuffarmi e perdermi nell’atmosfera del mammacheblog. L’unica risposta che mi ricordo di aver dato è quella alla domanda “quale è il tuo modello di donna (e mamma)?mia madre, mia unica grande, immensa fonte di ispirazione.
Ah, ovviamente anche quest’anno, nonostante l’iscrizione, non sono riuscita a superare lo scoglio del MOMShowCase. Io lo so che l’anno prossimo FattoreMamma mi oscurerà la casella per la prenotazione…

FACCIA DA SUSHI – mangiatelo voi, possibilmente a cena e in compagnia di una delle vostre più care amiche, un intero bastimento in bamboo carico di sushi, sashimi, maki, temaki e maguro e poi raccontatemi che faccia vi viene fuori.

lunedì 19 maggio 2014

Mammacheblog 2014 idee, ricordi ed emozioni


MAMMACHEBLOG 2014 IO C’ERO  anche se, sinceramente, quest’anno non ero molto sicura di voler scrivere il mio mammacheblog ma, una volta tornata a casa, come ogni anno, sono stata assalita dal desiderio di ripercorrere ogni momento di queste due incredibili e impeccabili giornate, a partire dall’appuntamento alle 6 del  mattino con Arianna del Mercatino dei Piccoli; la corsa di 15 minuti in taxi (ma perché Roma non è sempre così… vuota?!?); l’arrivo in stazione, e la colazione con una calda e fragrante grangolosa, tenuta nascosta nel retro dello Chef Express di fronte ai binari (mai provato una grangolosa?! Ahiahiahiahi…).

IL VIAGGIO IN TRENO non si sa mai che piega prenderà, ma non c’è volta che io rimanga delusa!
La delegazione romana, purtroppo non era al completo, perché c’era chi viaggiava su un altro treno, e chi ha fatto una “sorpresa annunciata” il giorno dopo. Resta il fatto che il Frecciarossa delle 7:00 è stato abbondantemente messo a ferro e fuoco, con tanto di salone di bellezza improvvisato, che neanche il centro estetico più faigo della capitale.

martedì 13 maggio 2014

Tra infanzia e adolescenza, neanche fossi un giocoliere


Mi sono resa conto che vivo divisa tra due mondi, oltre che due universi.
Prima c’era solo maschio-femmina, e mi destreggiavo tra Cenerentola e Gormiti; adesso mi devo barcamenare tra infanzia e (pre)adolescenza e si, al momento preferisco decisamente quest’ultima che, per lo meno, comporta un fatica (quasi) esclusivamente mentale.

Ad ogni modo è difficile generalizzare, i miei adolescenti sono maschi e l’infante è la femmina, e non è neanche detto che la penserei allo stesso modo se l’adolescente fosse uno e gli infanti due. E se fossero tutti dello stesso sesso?
Però, con i se e con i ma non si scrive la storia e, per quanto i figli siano delle incognite e per di più variabili, questa è la mia realtà e con questa devo fare i conti: tre figli, due maschi e una femmina; due alle soglie dell’adolescenza e una ancora alle prese con bambolotti e pentoline.   

Ma fare il giocoliere tocca a me, non a loro.
E anche se io odio i manuali e i vademecum su come sopravvivere all'adolescenza dei figli, a volte penso che sarebbero proprio necessari.

domenica 13 aprile 2014

MammaCheBlog – Social Family Day 2014, chi viene?


Il MammaCheBlog – Social Family Day ormai è diventato più di un appuntamento fisso, a metà tra un corso di formazione/aggiornamento per neofite e blogger navigate, e un ritrovo per vecchie amiche. Che poi, non so bene come sia possibile, ma anche se non ci si è mai incontrate prima (neanche virtualmente, qua e là tra blog e socialnetwork), il solo fatto di trovarsi lì fa di tutte delle amiche di vecchia data.

mercoledì 9 aprile 2014

Colf, Casalinga Disperata o Flylady?


Colf di me stessa? Assolutamente no. Casalinga disperata? Forse. Per quanto non abbia ancora trovato la giusta definizione, resta il fatto che di casa mia me ne occupo io. Ma mica (solo) per una questione meramente economica, quanto piuttosto per un senile rifiuto a tollerare estranei che “manomettano” casa mia.

Oh be’, adesso non diciamo cose! Una colf credo che, in linea teorica, piacerebbe a chiunque, e non son certo qui a farla lunga come la storia della Volpe e l’uva, ma che ci posso fare se mi prende una cosa qui all’idea che qualcuno mi tocchi, mi sposti, mi rompa suppellettili e non solo? Perché lo sanno tutti che come te le fai tu le faccende… e come hai tu la cura e l’attenzione per le tue cose… E, ahimé, non parlo per teoria.

No, non trovo particolarmente esaltante spolverare quadri e lustrare ninnoli, figuriamoci lavare vetri e disincrostare docce ma, perché c’è sempre un ma, vivere in una casa pulita e ordinata ha un suo gran bel perché, anche se poi mi ritrovo a combattere quotidianamente con tre individui per i quali non c’è poi tutta questa differenza tra uno scaffale e il pavimento.

martedì 8 aprile 2014

Adolescenza, ci siamo!


In questi mesi non ho fatto che prendere le misure (in lungo e in largo) della tanto temuta adolescenza.

L’adolescenza è come un parto, un’onda anomala, il peggiore dei cataclismi, che tu sai che arriverà, che nulla potrai mettere in campo per impedirlo ma non ti resterà altro che farti travolgere, sperando che passi il prima possibile.

Guardo avanti e vedo le (poche) amiche con i figli più grandi dei miei affrontare situazioni che per me sono ancora lontane…
Guardo indietro e vedo le (tante) amiche con i figli più piccoli dei miei affrontare situazioni che per me sono finalmente lontane…  (che poi, si fa presto a dire lontane).

lunedì 3 febbraio 2014

Io cosa ne penso




Sicuramente tutto iniziò a mia insaputa, mentre scrivevo, riflettevo e mi interrogavo sulla mia blogidentità.
Sono mesi che qualsiasi cosa mi venga in mente di scrivere mi sembra di non avere uno spazio adeguato in cui pubblicarlo e questo, senza ombra di dubbio, è colpa mia che mai ho voluto etichettare e classificare il mio blog, e ad ogni post che mi accingevo a scrivere saltava fuori, impietosa, sempre la stessa domanda “vabbè, ma che c’entra?”, il ché può anche apparire un controsenso, perché se non c’è una regolamentazione niente è fuori luogo o fuori tema.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...