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mercoledì 9 aprile 2014

Colf, Casalinga Disperata o Flylady?


Colf di me stessa? Assolutamente no. Casalinga disperata? Forse. Per quanto non abbia ancora trovato la giusta definizione, resta il fatto che di casa mia me ne occupo io. Ma mica (solo) per una questione meramente economica, quanto piuttosto per un senile rifiuto a tollerare estranei che “manomettano” casa mia.

Oh be’, adesso non diciamo cose! Una colf credo che, in linea teorica, piacerebbe a chiunque, e non son certo qui a farla lunga come la storia della Volpe e l’uva, ma che ci posso fare se mi prende una cosa qui all’idea che qualcuno mi tocchi, mi sposti, mi rompa suppellettili e non solo? Perché lo sanno tutti che come te le fai tu le faccende… e come hai tu la cura e l’attenzione per le tue cose… E, ahimé, non parlo per teoria.

No, non trovo particolarmente esaltante spolverare quadri e lustrare ninnoli, figuriamoci lavare vetri e disincrostare docce ma, perché c’è sempre un ma, vivere in una casa pulita e ordinata ha un suo gran bel perché, anche se poi mi ritrovo a combattere quotidianamente con tre individui per i quali non c’è poi tutta questa differenza tra uno scaffale e il pavimento.

sabato 13 aprile 2013

Il dyson... è qui!



La magnifica presenza (io, dyson e Ozpetec siamo un tutt’uno ormai!) è entrata a pieno titolo a far parte della famiglia. Sono 10 giorni (poco più o poco meno) che è arrivato, puntuale come un orologio (eh ma io lo dico sempre che Amazon non tradisce mai!), e sono 9 giorni e mezzo che gli faccio compiere ogni genere di acrobazia dentro casa.


lunedì 17 ottobre 2011

Io stiro tutti i giorni feriali signò, tranne che il gividì, signò (80 di 365)


(titolo ispirato da una conversazione su FB)

(immagine presa da google)



Ho chiesto ufficialmente alla casalinga disperata che si è insinuata nel mio corpo su due piedi, a tradimento e senza preavviso, di fare cortesemente fagotto.

Non c’è giorno in cui non mi costringa, mio malgrado, ad alzarmi e abbandonare temporaneamente il pc, davanti al quale magari mi sono appena seduta per cazzeggiare finalmente su FB mettermi a lavorare, obbligandomi ad imbracciare l’arma di distruzione di massa, nome in codice Folletto, per sterminare acari e bricioline.

giovedì 16 dicembre 2010

Giveaway Spontex su Mammafelice e Machedavvero? e la mia casalinghitudine


Fino al 21 dicembre su mammafelice e su machedavvero? è in corso un bel giveaway di Spontex
Avete presente Ernie il Riccio che, per i 30 secondi della pubblicità, tenta di unirsi biblicamente con la spugnetta gialla e verde? Ecco! proprio quei prodotti lì.

Partecipare è molto semplice.
  • Basta lasciare un commento ai post scritti su mammafelice e su machedavvero?
  • Se si vuole ci si può iscrivere alla pagina Facebook di Ernie il Riccio e si può condividere il giveaway sul proprio blog o sui vari socialnetwork .

E questo giveaway incrociato mi ha dato lo spunto per parlare un po’ del mio lato B(io).

Non mi considero una casalinga né tanto meno disperata ma, da quando nel lontano gennaio 2008, ho iniziato la mia avventura nell’universo dei detersivi biologici, degli spruzzini all’aceto, quelli all’acido citrico, alla pasta di bicarbonato e alla scopa a vapore la cosa mi è sembrata subito palese è che gli straccetti e le spugnette dovessero essere di ottima, più che ottima qualità, e che non spargessero pelucchi ovunque.

Ho eletto (ma non solo io) ad “ottimo materiale” la microfibra. E allora è iniziata la mia collezione di straccetti in microfibra. 
Quelli con i “ditini” che grattano e trattengono lo sporco; quelli in microfibra liscia e morbida per asciugare e lucidare; quelli per spolverare e quelli per lavare vetri e specchi.

Sono pochi gli articoli “di marca” che finiscono dritti dritti nel mio carrello, ma le spugnette e gli straccetti sono quasi sempre della spontex perché sono belli, sono resistenti e, soprattutto, non spelano.

Ho scoperto quanto sia rilassante poter pulire tutta casa con un solo prodotto (facciamo due, va!), senza dover riempire lo scaffale dello stanzino (e il sottolavello della cucina) di flaconi e flaconcini, e doversi anche ricordare quale pulisca cosa.

Ho scoperto che, utilizzando prodotti biologici e naturali non mi squamo più come un rettile, e non vengo più aggredita da forti profumazioni sintetiche.

Ma la vera, grande rivelazione nelle pulizie domestiche è stata la scopa a vapore.

Che il vapore fosse un ottimo sistema igienizzante, sgrassante e pulente lo sapevo già, non vi sto certo rivelando chissà quale scoperta. Ma la cosa per me sorprendente è la facilità di utilizzo e di rapidità data da questo meraviglioso strumento. 
Considerate che io ero abituata al CentoGradi che aveva mia mamma al tempo della mia infanzia-prima adolescenza. Un elettrodomestico, grande, ingombrante, affatto maneggevole, e che gocciolava ovunque.

Ho visto che ultimamente di scope a vapore ne hanno messe in commercio di diversi tipi, e quasi tutte vengono vendute con una dotazione di pannetti e straccetti che, personalmente, neanche so dove siano finiti, perché ovviamente, mi ero già fatta la superscorta di quelli in microfibra…

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