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martedì 28 giugno 2011

Changing is in the air (58 di 365)

Non riesco a liberarmi delle cose.

Ogni oggetto presente in casa nostra è legato ad un evento, un ricordo, un momento particolare.
Tutto potrebbe servire, un giorno. E in attesa che arrivi quel giorno, finisco per accumulare di tutto e di più.

E no.
Non si può.
Ora basta.

Per questo ieri ho organizzato, in quattro e quattr’otto, una spedizione punitiva da Ikea, con figli al seguito (quelli rimasti a Roma) e l’amica, quella cui non mette pensiero saltare in macchina con i suoi marmocchi, e farsi quei 20 km per raggiungere la meta abituale dei nostri rendez-vous!
Sono tornata a casa con un bottino di una quindicina di scatole, quelle bianche che, solo a vederle, ti danno una sensazione di pace e benessere e, soprattutto, ordine.

Salutando la mia amica ho detto “tutto ciò che non entra in queste scatole, uscirà per sempre da casa mia e dalla mia vita”. E questa è un delle frasi più sfidanti che io abbia mai pronunciato. Potrei riuscire nell’impresa che mia mamma, porella, ha tentato millemila volte di farmi compiere, fallendo miseramente: liberarmi materialmente degli oggetti per esaltarne il ricordo nello spirito.

Ce la posso fare. Lo so. Ormai è deciso… because change happens.

Naturalmente, già che c’ero ho preso anche qualche cornice, due copri piumini con le macchinine (chissà per chi?) e una padella, una griglia per la precisione.
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