martedì 5 luglio 2011

Giorno 8 (67 di 365)

Foto presa dal sito della struttura ospitante il Summer Camp
www.lasteccaia.com


Lunedì 4 luglio 2011

Per quest’anno, la nostra avventura è finita oggi.
Ma non volevo chiudere questa giornata senza ringraziare pubblicamente tutte le amiche, reali e virtuali, che mi sono state vicine in questi 9 giorni, soprattutto negli ultimi 3 che sono stati, senza dubbio, i più difficili degli ultimi tempi.

GRAZIE!
Grazie di cuore

Siete state meravigliose. Mi avete supportata e sopportata con ogni mezzo a vostra disposizione.
Siete riuscite a strapparmi anche qualche risata, mentre digitavo freneticamente sulla tastiera e le lacrime mi uscivano dagli occhi come un fiume in piena, senza che io potessi fare nulla per impedirlo (ma questo sono riuscita a non confessarlo sul momento).

GRAZIE!

sabato 2 luglio 2011

Giorno 5 (66 di 365)

Foto presa dal sito della struttura ospitante il Summer Camp
www.lasteccaia.com


Venerdì 1 luglio

Tanto per cominciare, sono sopravvissuta alla tragedia che ci hai fatto sfiorare.
Sentirti così disperato e non essere lì con te, ma a 250 km di distanza, impotente, è stata una delle peggiori esperienze della mia vita. Ed ho preso coscienza del fatto che non sarà né la prima, né tantomeno l’ultima, volta che succederà.

Siamo però riusciti a farti sentire il nostro essere completamente con te.

Un po’ perché ero stremata per la mattinata, un po’ perché il caldo ci ha messi letteralmente ko, non ho portato i fratelli al “pacco giochi”. Ma in serata ci siamo rifatti alla grande: pizza con gli amici. E non in una pizzeria qualsiasi, ma in quella in cui andavamo noi una o due vite fa, quando non eravamo neanche ufficialmente una famiglia.

Con tutto il trambusto della sera mi sono dimenticata di raccontarti che, alla fine, ieri ho portato Francesco al cinema, a vedere Cars 2. Ci siamo regalati veramente un pomeriggio da sogno!

Cronaca di una tragedia sventata (65 di 365)


La crisi del 5 giorno non l’avevo assolutamente messa in conto. E ho fatto male, malissimo. Non ero preparata.

La tragedia si è scatenata giovedì notte, proprio mentre finivo il post del quarto giorno.
Alle 23.30 Tommy ci ha telefonato dal cellulare di un compagno di stanza (nonostante il regolamento invitasse ad evitare di dare i cellulari ai figli...)ed era in lacrime, per la nostalgia.

Come sono riuscita a consolare la nostalgia, è uscito fuori che aveva qualche problema di relazione con uno dei compagni di stanza.

Visto che cercavo di ridimensionare il problema col compagno di stanza, mi ha stroncato con un "mamma non ce la faccio a fare 15 giorni! Voglio tornare a casa prima!".

A mezzanotte, nonostante non fosse l’ora migliore per intavolare amabili conversazioni, abbiamo deciso di telefonare alla direttrice.

Ci ha detto che, in effetti, aveva notato qualche cosa tra i bambini, ma che aveva pensato di aspettare ad intervenire. Visto e considerato il disagio di Tommy, ha saggiamente deciso di intervenire seduta stante, di parlare con lui e di tranquillizzarlo.

Un po’ prima dell’una di notte, ho provato a sentire se la chiacchierata ha avuto qualche benefico effetto. Macché! Tommaso sempre in lacrime e sempre deciso a voler venire via domenica.
Ci siamo dati la buonanotte tra una lacrima (la sua) e un sospiro (il mio), con la promessa che ci saremmo risentiti stamattina, entro le 9.00

Sperando che la notte avesse portato via ogni velo di tristezza e che il sole avesse portato con sé un nuovo buon umore, ho mantenuto la promessa di telefonargli subito dopo la colazione. Invece stessa scena: “faccio solo una settimana”.

Ma stavolta le motivazioni erano diverse. Mi ha detto di annoiarsi; di non si divertirsi; che tutto fosse brutto.

Non so fino a quanto ho contato per ricacciare indietro la mia disperazione e la mia impotenza. Recuperato un briciolo di saggezza, sono riuscita a fargli notare che nei primi 4 giorni in cui ci siamo sentiti, lui era entusiasta, felice, che non faceva che ripetere quanto tutto fosse bello e che voleva tornarci con noi.

Finalmente uno spiraglio: mi dice che no, non fa tutto schifo, qualcosa si salva... E si lascia sfuggire che domenica i suoi 3 compagni di stanza (stanza da 4) se ne vanno via, 
perché fanno solo una settimana, e che lui si ritroverà da solo... al massimo con un bambino nuovo....

aaaaahhhhhhhhhhh allora era questo il problema? Forse…

Stamattina abbiamo avuto un fitto scambio di telefonate, Mamma-Direttrice; Papà-Mamma; Papà -Direttrice; di nuovo Mamma-Direttrice; Mamma-Papà.
Un mal di testa….
E per finire, dopo pranzo, Papà-Tommaso.

Qualcosa, finalmente, deve aver funzionato perché Tommy si stava rasserenando. Era tornato a divertirsi. I problemi stavano lasciando il posto ad un ritrovato entusiasmo.
Farà anche la seconda settimana...

… ma, per domenica, ci ha chiesto di partecipare al Final Show.

venerdì 1 luglio 2011

Giorno 4 (64 di 365)

Immagine presa dal sito della struttura ospitante il Summer Camp
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Giovedì 30 giugno

Sono solo quattro giorni che ti abbiamo lasciato al Summer Camp, e a me invece sembra passato almeno un mese.

Un mese fa eravamo ancora nel pieno della nostra routine quotidiana. Un mese è volato quasi in un lampo, e questi quattro giorni sono sembrati un’eternità. Devo assolutamente evitare di pensare che ne mancano ancora dieci.

Francesco oggi ha messo mano, per la prima volta, al suo libro dei compiti per le vacanze. Meglio iniziare a portarci avanti col lavoro.

Per Michela, invece, oggi si è concluso un ciclo importante della sua vita: l’asilo nido. Non me ne ero resa conto completamente, fino a che non sono andata a riprenderla oggi pomeriggio.

Ci siete andati tutti e tre in quel Nido. Tutti e tre siete entrati che neanche gattonavate e ne siete usciti correndo.

Anche questo è diventare grandi. 

giovedì 30 giugno 2011

Giorno 3 (63 di 365)

Immagine presa dal sito della struttura ospitante il Summer Camp
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Mercoledì 29 giugno

Ieri sera, dopo quasi due anni, siamo tornati alla pizzeria degli Altipiani. Devono aver sostituito il pizzettaio, oppure gli hanno insegnato la ricetta segreta, perché la pizza finalmente è tornata ad essere buona. Non come quella che ci ricordavamo noi, ma molto buona!

Certo che stamattina fare la tipica colazione montanara senza avere sul tavolo il tuo maritozzo con la panna è stato… strano. Diciamo che mi sono rifatta ordinando 3 fettine di filetto per la brace. Tranquillo, la tua non è andata sprecata: ci ha pensato Francesco!

Stasera, bellissima chiacchierata per telefono. Ci hai raccontato della gita al mare, dei giochi che fate, dei test di inglese e di quello che hai mangiato ieri. Che grande gioia sentirti sempre così entusiasta!

La Direttrice ci ha già fatto capire che hai conquistato anche lei. E, anche se non avevamo dubbi, questa cosa ci ha riempiti di orgoglio!

Buona giornata, amore mio

E poi succede… (62 di 365)

Il "mio" netbook! - Anche se l'immagine è presa dalla rete


E poi succede che un giorno, quando hai finito di preparare la valigia al tuo figliolo che è, inevitabilmente, diventato grande e sta per partire per una vacanza “da grande”, stramazzi sul divano boccheggiante e sciolta dal gran caldo (ma il condizionatore, no? No, perché noi siamo amici dell’ambiente, anche se qualche volta ci litighiamo, con l’ambiente, e allora prima di fare “mannaggia al diavoletto”, ci spariamo un 23° a piene ventole!), e accendi il computer.

E poi succede che tra i varimila messaggi (ché qui ti messaggiano tutti, tra e-mail, messaggi sui forum, messaggi su facebook, ora anche twitter) ne trovi uno, uno di quelli che non ti aspetteresti mai. Uno di quelli che fa lievitare la tua autostima, che manco la pasta madre!

E poi succede che con nonchalance accetti la proposta sperando, un attimo dopo, di non fare figure cacine, dicendo un quantità industriale di banalità.

E poi succede che ti arriva una seconda mail, anzi quella ufficiale, e tu inizi a scrivere, scrivere, scrivere… poi ti ricordi che nel messaggio precedente era stato utilizzato l’aggettivo superlativo brevissima, e allora inizi a cancellare, cancellare, cancellare.

E poi succede che finalmente il tuo contributo è pronto, e ti dicono perfino che va bene e che la mia intervista sarà on line mercoledì.


Ci racconti qualcosa di te? (nome, città, numero figli ed età, lavoro...)
Mi chiamo Chiara, ho 38 anni, sono nata e vivo tuttora a Roma, anche se uno dei  miei più grandi sogni nel cassetto è trasferirmi in una realtà più a misura d’uomo, di bambino… di famiglia, insomma. Ho tre figli, due maschietti e una femminuccia di 9, 7 e 3 anni.
Dopo aver lavorato per 15 anni in una grande azienda di telefonia, ho avuto la fortuna di poter lasciare un lavoro che non mi apparteneva più e un’azienda nella quale non mi riconoscevo più.

Come nasce il tuo blog? Quali argomenti tratti maggiormente (all'interno dell'ampia sfera mamme/figli)?
Tra i miei “progetti nel cassetto” c’era quello di dar voce ai miei pensieri, alle mie idee, ai miei “esperimenti di vita”. Per questo ho deciso di aprire un blog. Per raccontarmi e raccontare. Non è un blog sulla maternità e per la maternità. Però è naturale, che essendo mamma di 3 figli, la sfera mamme ha una parte dominante nella mia vita.
Non tratto argomenti specifici. Racconto il mio essere mamma a partire dalla nostra quotidianità. Ogni momento vissuto dai miei figli, o con i miei figli, sono per me spunto di riflessione, per guardarmi e guardarci dentro.

Da mamma quale è il tuo rapporto con la tv? Ti capita spesso di parlare di questo argomento con amiche?
La TV ce l’abbiamo, ci piace, la guardiamo ma non mi capita di parlarne con le amiche. Magari mi ritrovo a commentare “in diretta” (ovvero su FB) qualche trasmissione, ma non è un’abitudine. Più che altro è un gioco, uno svago. Un momento light da trascorrere con le amiche.

Conosci la trama dei cartoni animati seguiti dai tuoi figli? Se vanno in onda alcune serie legate alla tua infanzia, ti siedi con loro a guardarli divertita?
In linea di massima conosco le trame dei cartoni preferiti dai miei figli e, se trasmettono qualche cartone col quale sono cresciuta, lo guardo con nostalgia. Uno dei cartoni “dell’epoca mia” che rivedrei volentieri, ma finora non mi è mai capitato, è Candy Candy.

Hai mai contattato la redazione di programmi che ritenevi particolarmente interessanti oppure che volevi criticare apertamente?
No. Solo una volta, di recente, ho contattato la redazione di un programma in onda su sky, uno di quelli che ti entra in casa e ti rivoluziona l’habitat (si possono fare nomi?), per “far partecipare” i miei figli, ma la casella risultava chiusa per eccesso di domande di partecipazione.
Questo episodio mi ha lasciata un po’ amareggiata (sarebbe stato meglio ricevere il tradizionale “le faremo sapere”), ma i miei figli già non ci pensano più, quindi tutto sommato, non è stata una grande delusione.

Hai mai criticato un programma per bambini nel tuo blog? Hai mai provato a contattare la redazione di quel programma o di altri più interessanti?
Non ho mai criticato programmi televisivi sul mio blog. Ma come si dice? Mai dire mai…

Qual è il tuo rapporto con il web?
Ormai sono una web addicted! Scherzi a parte. Soprattutto da quando ho “cambiato professione”, ho anche cambiato modo di guardare al web. Prima ero sicuramente molto diffidente. Adesso mi sono resa conto che, usato correttamente, è senz’altro uno stupefacente mezzo di comunicazione, di aggregazione e di condivisione.

Cosa pensi del progetti di Dimmimamma? Ritieni utile il colloquio tra mamme e chi lavora per una tv a misura di bambino?
Il colloquio e l’ascolto, sono fondamentali in ogni settore. In quello smisurato della maternità, secondo me, lo è ancora di più. E il contatto tra mamme e la TV per bambini ci vuole proprio! Perché, volenti o nolenti, i bambini la TV la guardano.

Hai stretto amicizie online con altre mamme?
Ho moltissime amiche virtuali che, incidentalmente, sono anche mamme J

Credi che la rete delle mamme blogger sia importante per chi le legge? Che la condivisione di idee e pareri online possa far crescere nell'esperienza di mamma?
Mi sono resa conto che quella delle mamme blogger sia una community molto forte. In un post di febbraio avevo proprio detto che “Una delle cose che trovo più belle e romantiche del web è la circolazione delle idee, la diffusione delle informazioni, la condivisione delle esperienze” 

Ultima ma non meno "basilare": qual è il tuo personaggio preferito di Boomerang?

Quelli che ho amato nella mia infanzia: I Flinstones, le Corse Pazze e Top Cat. 

mercoledì 29 giugno 2011

Giorno 2 (61 di 365)

Foto presa dal sito della struttura ospitante il Summer Camp
www.lasteccaia.com

Martedì 28 giugno

Abbiamo trascorso un’altra mezza giornata nel caldo afoso di Roma, ma sono riuscita a non accendere l’aria condizionata.

Anche oggi i tuoi fratelli sono rimasti a casa con me e hanno dato libero sfogo alla loro fantasia e creatività. Stamattina hanno fatto qualche esperimento in bagno. Non ho voluto indagare, ma passando ho visto un paio di provette e barattolini con del liquido rosso, di dubbia natura ma ho preferito non indagare. Francesco poi è stato bravissimo: ha ripulito tutto e non è rimasta alcuna traccia dei loro giochi chimici.

Poteva mancare la visione di Alice in Wonderland? 
Michela ci ha fatto sorbire tutto il film anche se, come al solito, lei andava e veniva per casa prestando, apparentemente, scarsa attenzione alla storia. A dimostrazione del fatto che, invece, sapesse esattamente cosa stesse avvenendo sullo schermo, anticipava qualche battuta, di quando in quando.

Poi è stata la volta del Wii-Time. Michela ci ha giocato per la prima volta e, per la prima volta ha visto il wii-motion, che ha prontamente rinominato ui-moccio.

Adesso ci stiamo preparando per raggiungere Papà e trascorrere qualche ora sui cucuzzoli, almeno vediamo a che punto stanno l’orto e i fiori ed evitiamo di squagliarci completamente.

Poco fa ho dovuto chiamare la Direttrice del “tuo” Campo e, visto che eri proprio lì, davanti a lei ci siamo fatti un inatteso salutino. Forse perché ci siamo sentiti ieri, forse perché non sapevi che avrei chiamato, forse perché siete al mare, ti ho sentito veramente raggiante, felice, divertito ed entusiasta… ed è stata una gioia immensa.

Buona vacanza, amore mio
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