Post a bassissimo contenuto diplomatico.
Ne vedo tanti, troppi.
Bambini lasciati liberi di sedere (ma anche no) in macchina, senza le cinture di sicurezza.
Bambini tenuti in braccio dai genitori, sul sedile anteriore, senza le cinture di sicurezza.
Bambini tenuti in braccio dai genitori, sul sedile posteriore, senza le cinture di sicurezza.
Bambini lasciati liberi di sedere “dove capita”, pensando che i millemila modelli di seggiolini presenti in commercio, siano solo l’ennesima trovata di marketing per farci spendere quei due-trecento euro in più. Ingombranti orpelli, di cui si può tranquillamente fare a meno.
NO! Non se ne può fare a meno!
I bambini vanno fatti sedere su seggiolini adeguati alla loro età e peso; le cinture (o gli spallacci) vanno legati sempre, che si percorrano 700 km o che si faccia solo il giro dell’isolato.
La parola solo non è contemplata quando si tratta del binomio bambini-sicurezza.
I bambini protestano? Frignano? Piangono? Urlano? Prima o poi se ne faranno una ragione.
I miei figli non sono nati con l’amore per le cinture di sicurezza nel DNA. Hanno protestato. Si sono ribellati. Mi hanno costretto a match di lotta greco-romana di prima mattina (quando ovviamente facevo ancora la corsa contro il tempo , per via di quell’odioso cartellino!). Hanno cercato “lo sconto”. Hanno dato prova di elevate capacità dialettiche.
Alla fine, si sono semplicemente rassegnati. Ora non mi fanno mettere in moto la macchina se le cinture non sono allacciate.
Finalmente ha capitolato anche l’ultima arrivata.
Si! È faticoso. E’ snervante. E’ frustrante.
A qualcuno è stato forse mai detto che essere genitori fosse una passeggiata di salute?
A me no!
Iniziamo a smettere di far finta di niente.
Se vediamo dei bambini tenuti in macchina in maniera scorretta e ne abbiamo la possibilità, sensibilizziamo gli adulti presenti nel veicolo.
Facciamo della sicurezza in auto un argomento di conversazione con amici, parenti e conoscenti.
Questo post partecipa alla campagna "Se lo ami legalo" organizzata da Genitori Crescono, farmaciaserragenova.it, veremamme.it e mammafelice.it
