Mi sono resa conto che vivo divisa
tra due mondi, oltre che due universi.
Prima c’era
solo maschio-femmina, e mi destreggiavo tra Cenerentola e Gormiti; adesso mi
devo barcamenare tra infanzia e (pre)adolescenza e si, al momento preferisco decisamente
quest’ultima che, per lo meno, comporta un fatica (quasi) esclusivamente
mentale.
Ad ogni modo è difficile generalizzare, i miei adolescenti sono maschi e
l’infante è la femmina, e non è neanche detto che la penserei allo stesso modo
se l’adolescente fosse uno e gli infanti due. E se fossero tutti dello stesso
sesso?
Però, con i se e con i ma non si scrive la storia e, per quanto i figli siano delle incognite e per di più variabili, questa è la mia realtà e con questa devo fare i conti: tre figli, due maschi e una femmina; due alle soglie dell’adolescenza e una ancora alle prese con bambolotti e pentoline.
Però, con i se e con i ma non si scrive la storia e, per quanto i figli siano delle incognite e per di più variabili, questa è la mia realtà e con questa devo fare i conti: tre figli, due maschi e una femmina; due alle soglie dell’adolescenza e una ancora alle prese con bambolotti e pentoline.
Ma fare il giocoliere tocca a me, non a
loro.
E anche se io odio i manuali e i vademecum su come sopravvivere all'adolescenza dei figli, a volte penso che sarebbero proprio necessari.
E anche se io odio i manuali e i vademecum su come sopravvivere all'adolescenza dei figli, a volte penso che sarebbero proprio necessari.


