venerdì 2 novembre 2012

Un'indimenticabile Prima Comunione



Ho avuto un anno per pensare alla Comunione che non avrei voluto organizzare per mio figlio.
Ho avuto poco più di un mese per realizzare la Comunione che avrei sempre desiderato per mio figlio.
Ho avuto 6 mesi per metabolizzare la grande emozione, per rimettere insieme tutti i ricordi, le sensazioni di una delle più indimenticabili giornate della mia e della sua vita.

La data ci venne comunicata alla fine di gennaio. Fino a quel momento avevo vissuto l’evento come qualcosa di teorico, lontano. Invece, vedere scritto nero su bianco 29 aprile, mi ha catapultato nella realtà.

La Prima Comunione è uno di quei momenti in cui ti rendi conto che il tuo bimbo, quello che stringevi a te a qualsiasi del giorno e della notte; quello a cui, solo 10 anni fa, cambiavi il pannolino ogni 20 minuti; quello che ciangottava allegro e ti svuotava tutti i cassetti della cucina; ecco lui, proprio lui, stia crescendo.

Ho ancora viva nella memoria il ricordo del giorno in cui la figlia della mia co-catechista comunicò la data in cui il suo bambino avrebbe preso la Prima Comunione e, in quello stesso istante, io accarezzai il mio pancione di 4 mesi, pensando a quanto fosse lontano il giorno in cui sarebbe capitato a me. Dieci anni sono volati in un soffio…

Mentre vivevo questo trambusto emotivo, abbiamo accompagnato Tommaso nel suo cammino verso la sacralità del momento che si apprestava a vivere. Purtroppo si sa, anche un evento intimo come la Prima Comunione diventa occasione di lucro senza controllo e senza ritegno. Ma io no, al business, alla mercificazione di nostroSignore, colui che era nato  in una mangiatoia, che aveva camminato in lungo e in largo per la Palestina a piedi nudi, indossando una povera veste, non avrei mai ceduto.

In primis il vestito. Per mesi avevo portato avanti, insieme ad altri genitori, la mozione di far indossare a tutti i bambini (una quarantina) il saio. Non c’è stato verso. Soprattutto le mamme delle femminucce mai e poi mai avrebbero rinunciato a imbottire di tulle, nastrini e roselline le loro creature. Me ne ero fatta ormai una ragione fino al giorno della prova, in cui candidamente due mamme parlavano tra loro di cosa avrebbero fatto indossare ai figlioli sotto il saio… Il saio?!?
Era martedì… la Comunione  sarebbe stata domenica. In mezzo cadeva il ponte del 25 aprile. A 4 giorni dalla cerimonia, la voce “abito” era stata già smarcata, e senza spendere un capitale. Ma troppo a malincuore avevo rinunciato a vedere il mio Tommaso indossare uno struggente saio bianco. Il problema rimaneva come reperire un saio in due giorni utili. Ad aiutarmi è stata la mia amica, quella che conosci dall’altra parte del mondo e poi scopri che ti abiti alla porta accanto; quella, che 3 gravidanze su 4, le avete vissute in simultanea, neanche foste gemelle; quella che  avrebbe permesso a Tommaso di indossare un saio, visto che sua figlia, casualmente, avrebbe ricevuto la Prima Comunione 3 giorni prima di lui!

Per quanto intimo, privato e riservato alle persone più care, la Prima Comunione è un evento che non può non essere festeggiato ma festeggiare non può essere sinonimo di dare fondo ai risparmi di una vita o raddoppiare il mutuo della prima casa. Al secondo preventivo, dopo aver raccolto le braccia che mi erano cadute, ho sfogato il mio disappunto con un’amica.

Come è andata a finire? Non solo la mia amica ha regalato a mio figlio l’immagine coordinata della sua Prima Comunione (bigliettini invito, sacchetti con i confetti, pergamenine per le bomboniere), ma con un entusiasmo che al solo pensiero mi gira nuovamente la testa, mi ha fatto la proposta delle proposte: preparare il rinfresco con le nostre manine sante nel nostro paradiso privato, ovvero sul Cucuzzolo. E’ stata un’esperienza davvero unica, talmente unica che non vedo l’ora di ripeterla nel 2013, per la seconda Prima Comunione della nostra famiglia.

Ho detto bomboniere, vero? Ecco, io le bomboniere non le amo proprio. Diciamo pure che le detesto amorevolmente. Le trovo inutili, fastidiose accumulatrici di polvere… a meno che non abbiano una loro utilità.
Mancava poco più di un mese e io non avevo la più pallida idea di cosa poter destinare a ricoprire l’ingrato incarico della bomboniera. Dove avrei potuto trovarla un’idea, così, su due piedi e all’ultimo minuto? Ta-daaa… l’idea geniale me l’ha fornita la mia amica, quella che le sa tutte: una bottiglietta d’olio. Certo, lei l’aveva pensata per sui figlio che di lì a poco avrebbe ricevuto la Cresima, ma ho pensato che fosse un’idea meravigliosa. Tutto stava trovare le bottigliette e dell’olio.  
Le prime le ho trovate in rete, su un sito specializzato in bottiglie, vasi e damigiane; il secondo ce l’avevo in casa: una latta di 5 litri di olio della mia amica che produce un olio biologico che più biologico non si può.

Non sto a specificare che l’ordine delle bottiglie è stato evaso per il rotto della cuffia; che abbiamo rischiato di regalare olio in bicchieri di plastica; che ho sbraitato e strepitato con l’operatrice, calabrese, del servizio clienti dello shop on line, tedesco. Alla fine le bottigliette sono arrivate, le bomboniere sono state confezionate e tutti vissero felici e contenti.


La cerimonia è stata veramente emozionante, nonostante i celebranti, i fotografi, i parenti prepotenti. E io sono riuscita a declamare la seconda lettura senza che la voce mi si rompesse in gola.

7 commenti:

  1. Tu così ....mi fai commuovere!!!! Sigh..sigh...sigh..:-* :-* :-* :-*

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    1. Diciamo che quello era lo scopo!!! <3 <3 <3

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  2. Sono daccordo con te su tutti i fronti... certe ricorrenze vanno festeggiate perchè portano gioia... ma non necessariamente devono essere uno sfoggio di opulenza... ne tanto meno uno spreco inverosimile di denaro e tempo... la soluzione offerta dalla tua amica è eccezionale! Festeggiare una prima comunione tanto importante preparando tutto da sole è il massimo! (lo stesso discorso avevo fatto io per il matrimonio... e infatti tutto quello che ho potuto l'ho fatto con le mie manine!).
    Complimenti!

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    1. E' stata un'esperienza talmente bella che quest'anno replichiamo! In più ho proposto alle mamme della classe di mio figlio (V elementare) di organizzare una festa di fine anno (e fine ciclo... sigh!!) "autoprodotta" e la cosa più bella è che abbiano accettato tutte con grande entusiasmo!! (Più avanti racconterò tutti i particolari)

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    2. Vi trovo piu esaltate dei parenti prepotenti
      Ank io nn amo le bomboniere ma tre confetti in una scatola
      Danno meno noia di un operatrice!
      Tempo xso in un momento magico

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    3. Ciao Anonimo, mica ho capito che vuoi dire...

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  3. Voglio dire ke sembrava la TUA PRIMA COMUNIONE !!!!!!!

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Se mi commenti, io sono contenta!

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